Governo | Monti dopo Monti

Monti: Io chiudo nel 2013. Berlusconi? Normale si candidi

Il Presidente del Consiglio: E' a capo di un partito, un partito che lui stesso ha deciso di guidare. Non sarebbe un fatto nuovo per lui. D'Alema: Su ipotesi Monti Bis la penso come Monti. Libè: Chi viene dalle imprese dovrebbe apprezzare l'agenda Monti. Brunetta: Il Premier sveli in Parlamento il «grande imbroglio»

ROMA - Mario Monti conferma che il suo impegno come presidente del Consiglio si concluderà nel 2013, mentre giudicherebbe «alquanto normale» una candidatura di Silvio Berlusconi.
In un'intervista a Class NBC, il premier ribadisce che «il mio orizzonte è di lungo termine per quanto concerne le riforme che abbiamo 'impiantato' nell'economia italiana per generare benefici anche negli anni a venire, ma il mio orizzonte personale in questa attuale e 'strana' occupazione finisce ad aprile del 2013».
Quanto al possibile ritorno in campo del suo predecessore, Silvio Berlusconi, Monti dice: «Non devo esprimere nessun tipo di reazione rispetto a qualsiasi candidatura. Se deciderà di candidarsi, mi sembrerebbe alquanto normale. E' a capo di un partito, un partito che lui stesso ha deciso di guidare. Non sarebbe un fatto nuovo per lui».

D'Alema: Su ipotesi Monti Bis la penso come Monti - «Penso quello che pensa Monti che ha detto che il suo mandato finisce ad aprile 2013». Lo ha dichiarato Massimo D'Alema, a margine della festa del Pd torinese, in merito all'ipotesi di un interpellato sull'ipotesi di un governo Monti Bis.
«Questo è un governo tecnico che ha affrontato e sta affrontando bene l'emergenza, poi ci sarà una stagione diversa perché c'è bisogno di più lavoro, giustizia sociale, più eguaglianza e questo è compito del centrosinistra», ha aggiunto D'Alema.

Libè: Chi viene dalle imprese dovrebbe apprezzare l'agenda Monti - «Qualcuno sostiene che l'agenda del governo Monti non basta per superare la crisi. Io credo invece che sia molto ambiziosa, anche se si può sempre fare di più. Ma visto il grande ruolo avuto nel mondo delle imprese e l'esperienza accumulata negli anni da parte di chi critica, mi aspettavo piuttosto che dicesse: magari si facesse tutto questo». Lo ha dichiarato in una nota il deputato e responsabile Enti locali dell'Udc, Mauro Libè.

Brunetta: Il Premier sveli in Parlamento il «grande imbroglio» - «Caro presidente Monti, forse a novembre non avevamo alternative, eravamo tutti confusi, non avevamo capito cosa ci stesse succedendo. Ma oggi finalmente la verità sta venendo a galla e lei ha il dovere della chiarezza, per il bene di tutti». Così l'ex ministro e deputato del Pdl Renato Brunetta in un editoriale pubblicato oggi da «Il Giornale». «E deve farlo in Parlamento - sottolinea il coordinatore dei dipartimenti del Pdl - unico organo legittimato dal voto popolare, in questa fase eccezionale e delicata della democrazia del nostro paese. Una volta svelato il grande imbroglio dello spread, ci sono, ora, tutte le condizioni per ripartire con una nuova politica economica; per contrastare l'effetto recessivo delle riforme che i governi si son trovati ad approvare sotto pressione».

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