Politica

Riforma del lavoro

Schiaffo a Renzi dalla minoranza del Pd

Il premier, Matteo Renzi, ha ricevuto uno «schiaffo« dalla minoranza del pd che ha presentato emendamenti alla delega del governo.

Mentre la minoranza del Pd chiede a Renzi una riunione informale per lavorare a un nuovo documento da presentare in direzione, altri emendamenti sono stati presentati alla delega del governo, rischiando di ritardare ulteriormente la Riforma del lavoro. Serracchiani ammonisce i colleghi: "E' la ditta a dettare le regole. Basta ammutinamenti."

Le riforme nella nebbia

I conservatori contro Napolitano

Giorgio Napolitano invita le istituzioni a promuovere e agevolare i cambiamenti necessari al paese, e si schiera contro i «conservatori».

Il gioco a rimpiattino fra i nemici veri o presunti del cambiamento rende ogni giorno più difficile decifrare gli intrecci e gli obiettivi del mondo politico italiano. Ma una chiave di lettura per capirne di più può essere la famosa frase di Totò: «Ma chi paga?»

Il M5s attacca il Premier
Grillo attacca Renzi: «Se tu rappresenti l'Italia siamo fritti«.

Grillo attacca Renzi: «Se tu rappresenti l'Italia siamo fritti«.

Grillo: «Renzie»? Se rappresenta l'Italia siamo fritti

Il leader del M5s fa dell'ironia sul Presidente del Consiglio, paragonandolo al Fonzie della serie americana «Happy Days», e aggiunge: «Se lui rappresenta l'Italia finiamo di sicuro in fondo al mare». Il Belpaese è malato, sostiene Grillo, ma la sua malattia è nelle mani dell'elite politica nazionale.

Di Maio: Il Governo dimentica l'energia ma non le lobby

Secondo il vicepresidente della Camera, «La politica italiana ha fatto sempre investimenti sbagliati». In occasione della Settimana del pianeta Terra, Luigi Di Maio (M5s) ne approfitta per ricordare a Renzi che è necessario «un piano energetico nazionale» e tagliare i ponti con le vecchie logiche di potere.

Il Presidente del Consiglio richiamato per nomine in provincia del 2006
Matteo Renzi chiamato a rispondere di alcune nomine da Presidente della Provincia.

Matteo Renzi chiamato a rispondere di alcune nomine da Presidente della Provincia.

Renzi e la Corte dei conti per le spese pazze in Provincia

Otto anni fa la Provincia di Firenze eleggeva quattro Direttori generali al posto di uno: il danno all'erario stimato supererebbe il milione di euro. Matteo Renzi, allora Presidente della Provincia, viene richiamato dalla Corte dei conti della Toscana per dare spiegazioni delle competenze assegnate nel 2006.

Muti se ne va, i violenti restano

Sulle vicende della Capitale insorge il parlamento. Le opposizioni attaccano il sindaco Marino, il suo partito, il Pd, non lo difende. Intanto un gruppo di IMMIGRATI sbandati semina il panico indistrubato per due notti di seguito e il Teatro dell'Opera è affossato da debiti e scioperi.

Il vicepresidente del Senato sulle aggressioni dei migranti a Roma

Gasparri: il governo italiano ha sbagliato tutto sull'immigrazione

Maurizio Gasparri

I centri di accoglienza italiani sono ormai saturi e la situazione si avvia verso la degenerazione più totale. La scorsa settimana a Roma due donne hanno subito un'aggressione, in due momenti diversi, da un gruppo di migranti. Il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, si dice fortemente in disappunto con il percorso intrapreso dal Governo in materia di immigrazione.

Il gioco delle alleanze
Brunetta a Renzi: «Siamo determinanti per il tuo governo».

Brunetta a Renzi: «Siamo determinanti per il tuo governo».

Brunetta: prove da ribaltone

Renato Brunetta, Fi e Ncd si dicono pronti a sostenere l'esecutivo e ad offrire la loro fiducia alla delega del governo per l'articolo 18, ma rivedicano nei confronti del Capo dello Stato un ruolo determinante nei confronti di Matteo Renzi.

Polillo: L'ora della verità
L'Italia si è mangiata i soldi della BCE, e i nostri governi perseverano nella malagestione. Un rischio che può condurre il Belpaese nel baratro.

L'Italia si è mangiata i soldi della BCE, e i nostri governi perseverano nella malagestione. Un rischio che può condurre il Belpaese nel baratro.

L’Italia si è mangiata i soldi della BCE

Mentre nel resto del mondo si discute di come uscire dalla deflazione, in Italia di come impedire a Matteo Renzi di fare le riforme. Ne servirebbero di strutturali, perché nessuno stimolo fiscale o monetario può avere da solo l'effetto sperato. E, nel frattempo, i governi che si sono succeduti nel Belpaese si sono mangiati i soldi della Bce.

DIARIO TV

«Per costruire una buona scuola non basta solo un governo, ci vuole un Paese intero»

E' questo il messaggio lanciato dal ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico nel cortile d'onore del Quirinale davanti al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a circa tremila studenti e ai loro insegnanti giunti a Roma da tutta Italia

Anche un altro amico di Putin, il magnate russo Rotenberg, è finito nel mirino dell'UE.

Anche un altro amico di Putin, il magnate russo Rotenberg, è finito nel mirino dell'UE.

L'Italia dichiara guerra ai soldi russi

L'amico di Putin, il magnate russo Arkady Rotenberg, definisce «illegittimo« il sequestro dei suoi beni: pari a 30 milioni di euro. Nel patrimonio dell'oligarca anche una mega-villa in Sardegna e un albergo di lusso a via Veneto. Ma l'irrigidimento delle relazioni internazionali tra l'UE e Putin rischia di compromettere anche gli investimenti diretti dei russi nel nostro paese.

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